domenica 7 ottobre 2012

Modello & creo . . . La carta pesta

Ciotole, tazze, cofanetti, cornici, suppellettili vari, pavimenti, paraventi, decorazioni, soffitti, abitazioni, maschere, burattini, cavalli a dondolo, monumenti, sculture, scenografie teatrali, decorazioni religiose e architettoniche, mobili, bambole, casse di orologi, divisori nelle navi, tramezzi… cosa hanno in comune tutte queste cose?????? SONO TUTTE REALIZZATE CON LA CARTA PESTA !

Oggi per la mia rubrica modello e creo parlo infatti della carta pesta!
Prima di andare subito al pratico della tecnica e bene dire qualcosina sulla sua storia perchè fidatevi e molto interessante!
  Un pò si storia
 La carta pesta è popolare ai più per i famosi carri di carnevale, ma questa tecnica di lavorazione della carta che è anche quindi ottima per il riciclo creativo è molto antica, risale infatti al VI secolo dove i primi ad utlilizzarla furono i Greci; loro usavano unire la fibra di lino con lo stucco e il colore per creare maschere comiche e per i boschi sacri. Molto affascinante quella di appendere maschere sui rami degli alberi nei boschi sacri!!! ^^
La carta pesta è presente in tutte le epoche e culture; dalla Cina che ha inventato il composto per produrre la carta e l’idea di utilizzarlo per creare cofanetti e oggetti uitlili per la casa, all’inghilterra dove veniva utlizzata per la decorazione delle pareti passando per la Germania che la usava per realizzare i pavimenti fino in Norvegia e Austria che l’anno utlizzata  per costruire abitazioni. 
In Italia era usata nell’arte… ma essendo un metodo povero e in cui si usavano stracci e scarti non veniva considerata una tecnica artistica di pregio e quindi disdegnata, infatti non c’è molta storia degli artisti e dei maestri  della carta pesta se non un piccolo cenno del Vasari, nelle Vite, dove si scopre che nel nostro paese prende vita a Siena da jacopo della Quercia quando nel 400 il comune gli commissionò un monumento funebre per il capitano Giovanni D’azzo Ubaldini .
Insomma la carta pesta dal VI secolo a.c al settecento che è il periodo più rigoglioso per questa tecnica a preso sempre più piega fino al 900 … che dire??? Una tecnica davvero duttile e che in passato per molti è stata pruriginosa.  
Ovviamente il suo uso si ridusse sempre più con l’avanzare del novecento per le scoperte di nuovi materiali, quali la plastica e evoluzioni lavorative come, l’industria la produzione in serie di poi tutti quei materiali che venivano prodotti con la carta pesta. 

Come si realizza
Per realizzare la carta pesta ci sono 2 metodi e la materia prima, la carta, deve essere:
Carta di giornale, tovagliolini di ogni tipo, carta per imballaggi.


Primo metodo.
E quello rapido di uso comune, forse diventato famoso per art attak.
-strisce di carta (strappate a mano non con la forbice)
-colla vinilica diluita con acqua leggermente
-carta di giornale, adesivo carta

Per realizzare maschere, prendere la forma di stampi o oggetti contenitori
Si riveste di pellicola trasparente un oggetto di cui vogliamo prenderne la forma. (ad esempio se vogliamo realizzare una maschera, un contenitore, uno stampo...)
Bagnare le carte nel’acqua e ricoprire la forma senza usare la colla al primo passaggio.
Dal secondo invece si. Spennellare la colla e rivestire con il secondo strato di strisce di carta o imprimere le strisce direttamente nella colla avendo cura di togliere l’eccesso prima di applicarle sulla superficie.
Continuare così facendo almeno 3 strati. Più strati ci sono più e resistente e spessa.
E lasciare asciugare. 
Una volta asciutto togliere  dalla forma. La pellicola avrà fatto da schermo e la vostra forma  sarà pronta per essere decorata.

Per realizzare figure tridimensionali
Con lo stesso metodo possiamo rendere tridimensionali sagome di cartone, per far ciò basta prendere la sagoma ritagliata dal cartone ondulato,  bagnare la carta tipo asciugoni nella colla e acqua e iniziare a modellarla sulla sagoma dando la tridimensionalità voluta.
Se alla sagoma, vogliamo dare molto volume, a seconda anche del lavoro creativo vogliamo realizzare, utile è usare la carta di giornale o altre strutture di carta, da asciutte, che ci permettono di volumizzare la sagoma, che verranno poi rivestiti con la stessa tecnica di strisce carta e colla vinilica, inglobando il tutto.


Secondo metodo e procedimento (serio)
Le strisce di carta vanno tenute a mollo per 24 – 48 ore in una bacinella l’acqua deve superare la carta di un dito non di più.
Se avete modo di frullare l’impasto risulterà una poltiglia da scolare dall’ acqua in eccesso che si può già utilizzare, per  questo procedimento e meglio usare carta della stessa consistenza e colore.  A questo impasto si uniscono colla e gesso (più colla che gesso ed è pronta)
Comunque il passaggio completo sarebbe che, si fa bollire la carta con la sua acqua per 20 minuti dopo le 24-48 ore di riposo.
Poi si pressa e pesta per scolare l’acqua e si fanno delle palle da mettere ad asciugare, infine una volta asciutte si polverizzano.
In questo modo avrete la carta pesta pronta al uso, all’occorrenza basterà aggiungere all’impasto secco (polvere),  colla vinilica e gesso  in queste proporzioni:
3 parti di polvere
3 di colla
2 di gesso in polvere
E acqua quanto basta
Ovviamente sono dosi di base poi starà a voi aggiungere o togliere qualcosa, e crearvi le vostre dosi della carta pesta.

L’impasto deve risultare ben amalgamato e plastico come la pasta modellabile.

Se vicimentate o avete già provato uno dei due metodi fatemi sapere!! 

2 commenti:

  1. Ciao Dilù , grazie per questi metodi descritti, ne ho riportato uno che sicuramente farò, nel mio blog. naturalmente ho messo il link a questa pagina. Spero non ti dispiaccia, un abbraccio.

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    Risposte
    1. Assolutamente no ^_^ è un piacere! A presto

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