Oggi parlo dell’argilla, un materiale a me non sconosciuto
perché a scuola tra foggiatura e plastica erano le materie in cui si lavorava
proprio con questo materiale, di cui oggi parlerò, e che poi veniva seguito
fino alla decorazione.
Non andrò molto nel dettaglio, mi limiterò a parlare
comunque di significanti passaggi per l’argilla che andrà nel processo di
cottura e per quella che potremmo usare senza cottura.
A r g i l l a
Possiamo dire con certezza che uno dei vantaggi dell’argilla
o creta è il fatto che costa poco, ce ne sono di diversi colori, che vanno
dall’ocra al grigio verde , la più comune è quest’ultima, che quando asciuga
diventa quasi bianca e nella fase di cottura rossa.
CONSISTENZA
Il composto plasmabile è molto piacevole al tatto, è umida e
morbida e non è appiccicosa, l’unico fastidio lo può dare quando l’argilla
sulle mani asciugandosi provoca fastidio, perché si sentono tutte le mani
ruvide da questo strato sottilissimo e polveroso di argilla che è diventato
bianco e secco sulle nostre dita.
Primi passi per modellarla
È importante avere un piano di lavoro piatto e rigido, una
tavoletta di legno col piano in formica è l’ideale.
Per permettere a ogni lavoro che noi eseguiremo di poterlo
spostare, ancora nella fase di modellaggio “a Fresco” , di coprirlo e tenerlo
umido in modo che non secchi per riprenderlo successivamente.
A questo punto, parlando del blocco di argilla che si usa
nei laboratori, quello da 25 kg , per tagliare il pezzo è necessario un filo
d’acciaio sottile tipo quello da pesca a
cui all’estremità ci sono legati 2 pioli di legno, che faranno da manici quando
si tireranno le lastre facendo scorrere il filo all’interno del pezzo.
Una volta preso il pezzo che ci interessa, il blocco
restante deve essere ricoperto per, ovviamente, non farlo seccare. Va conservata in un sacchetto di plastica ben chiuso, e si mantiene alla giusta morbidezza per mesi.
Con il panetto sul piano di lavoro, si procede a impastare
il pezzo, schiacciandolo bene e ripiegandolo, per un po’ di tempo, questo è
importante soprattutto se il pezzo andrà cotto, perché è necessario eliminare
eventuali bolle d’aria che in cottura farebbero rompere l’oggetto creato.
Infatti a me è capitato… dopo aver fatto un bellissimo basso
rilievo, con tanta pazienza, minuzioso e dettagliato in cottura si e spaccato
aah!
Dopo questo passaggio si può iniziare a modellare ciò
abbiamo in mente.
Usando tutti gli strumenti a nostra disposizione e avendo
soprattutto “le chiavi” che servono per scavare e modellare, cioè le spatole.
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| Spatola per scavare |
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| Spatola per modellare |
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Alcuni accorgimenti per evitare la rottura del pezzo sia in fase di essicazione che di cottura:
Mai attaccare i pezzi del oggetto stiamo eseguendo con colla vinilica o acqua oppure plasmando le giunture, per l'unione dei pezzi, si utilizza unicamente la barbottina.
Cos'è la barbottina?
E' l'argilla ridotta a crema con l'aiuto dell'acqua. In pratica è il recupero dei pezzi divenuti secchi che vengono ammorbiditi con l'aggiunta dell'acqua fino a che non diventi questa crema che fa da collante.ma se non ci sono i pezzi secchi da recuperare si può usare l'argilla fresca facendo lo stesso processo, servirà di sicuro meno acqua e meno tempo.
ESSICCAZIONEI pezzi saranno asciutti quando si presenteranno grigio-chiaro in modo uniforme. Quando il pezzo è asciutto si controlla che lo sia anche la base, poggiata al piano, se non lo è si posiziona il pezzo in modo che la base non tocchi più il piano e può asciugarsi del tutto.
L'asciugatura si effettua sempre a temperatura ambiente, senza utilizzare metodi che possono accelerare i tempi (es:forno
)
COTTURA E DECORAZIONE
Una volta cotto, il pezzo si presenta di colore rossiccio, successivamente viene smaltato versando sopra un liquido che a contatto con il manufatto diventa come polvere compatta, viene rifinito, soprattutto alla base se c'è residuo di questo prodotto, e poi decorato con i colori speciali per ceramica, sono polveri diluite in acqua.Poi il pezzo può essere anche lucidato con il koppale.
Il pezzo va poi cotto nuovamente.
LAVORAZIONI
lavorazioni interessanti sono:
- A colombino, dove si formano dei cordoncini di uguale diametro con una speciale macchina tipo schiaccia patate, che fa uscire uno o 3 cordoni lunghi asseconda di quanta argilla abbiamo messo.
Poi intorno alla base si va ad applicare intorno questo cordoncino schiacciandolo alla base man mano con i popastrelli, nell'interno.
A lavoro finito avrete un pezzo con tutti cordoncini l'uno sull'altro che potranno essere lisciati anche all'esterno per avere un manufatto come quello si presta al tornio. Completamente liscio.
- Tornio, è bellissimo, sembra facile ma ha bisogno di molta pratica per far si che il controllo del pezzo ce l'ha chi modella. Il pezzo di argilla viene messo su un disco girevole, e poi con le mani lo si plasma sempre in movimento, utilizzando anche una bacinella d'acqua dove bagnarci le mani e far scorrere l'acqua sull'oggetto favorendo la modellazione.
C'è una tecnica particolare del uso delle mani per far salire l'oggetto in altezza, e dargli poi la forma voluta, tipo se vogliamo il vaso più a palla in basso e col collo stretto sopra, che è complicata da spiegare, ma è affascinante da guardare ed è molto bella da provare.
Utilizzare l'argilla senza fase di cottura
Questo è in linea generale il mondo dell'argilla professionale e della ceramica.
Ma tutto ciò detto, nella parte della modellazione e dell'asciugatura va messo in pratica anche se il prodotto finito non va cotto.
Anche l'argilla può essere usata per scopi creativi! pur senza cuocerla.
Viene venduta in panetti più piccoli, da 1kg.
Può essere utilizzata per piccoli manufatti da arricchire con altre tecniche, per modellare oggetti, compatti, quindi non sottili che rischierebbero di rompersi subito o troppo minuziosi, perché non avrebbero un effetto gradevole, piccole o medie sculture, ciondoli dalle forme geomentriche semplici, che possono essere utilizzati nella realizzazione di bomboniere, oggetti decorativi.(come portachiavi saranno più fragili e per questo le forme dovranno essere semplificate e senza spigoli o rilievi importanti)
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| Folletto modellato in argilla |
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Folletto modellato in argilla, e dopo l'asciugatura levigato con della carta vetrata fine.
Per proteggere i manufatti in argilla senza cottura, è bene usare uno spray bianco acrilico o smalto acrilico opaco, per la colorazione totale che farà da base ai successivi colori che potranno essere acrilici a pennello. Dare un fondo bianco è importante per fare in modo che i colori successivi dati non interferiscono nella resa con la base grigiaverdognola dell'argilla.
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| Folletto in argilla decorato |
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Poi per protezione il flatting cristallizzante, o spary acrilico trasparente opaco o lucido.
Non vi resta che modellare l'argilla ora! E provare a realizzare qualcosa di carino! anche senza doverla cuocere.
A domani ... con un post di San Valentino, utilizzando l'argilla...